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Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia
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Il Lager di San Sabba. Dall'occupazione nazista al processo di Trieste, Tristano Matta
Beit, Trieste 2012
 
 
La storia della Risiera di San Sabba, l'unico Lager di detenzione e smistamento in tutta Italia a essere dotato di un forno crematorio. Dopo l'occupazione nazista (nel corso della quale tutto il Friuli, la Venezia Giulia e l'Istria entrarono a far parte dell'Operationszone adriatisches Küstenland - OZAK) vennero trovate le prove che nell'ex pileria di riso di San Sabba gli "specialisti" dell'Aktion Reinhardt (il programma di Himmler per lo sterminio degli ebrei dell'Europa centro-orientale), agli ordini di Odilo Globočnik, avevano allestito un efficiente fabbrica di morte e di deportazione, in cui vennero rinchiuse 

Una violenta bufera TRIESTE 1914Fabio Todero


Trieste 1914 di Fabio ToderoNel luglio del 1914, i funerali dell’erede al trono degli Asburgo, Francesco Ferdinando, e della sua sfortunata consorte transitano per le strade di una Trieste ammutolita e listata a lutto, prossima a rinnovare all’infinito il proprio dolore. Nel cuore dell’estate scoppiava infatti la Prima guerra mondiale, ovvero la Grande guerra, dopo la quale nulla sarebbe più stato come prima. Trieste è allora quanto mai città d’Europa: come a Parigi, Berlino, Vienna, Londra, Budapest, Praga la guerra vi farà la sua comparsa con le sue code di fanfare e sfilate, canti e infiorate e il centro del Litorale è attraversato dalle stesse ansie e speranze di altre metropoli europee.

Al centro dell’opera, che nasce alla vigilia del Centenario dello scoppio della Grande guerra, c è il tentativo di capire quanto questo evento abbia sconvolto il tessuto cittadino, come Trieste  e più sullo sfondo il Litorale  abbiano vissuto l’evento in quel 1914, quali siano stati i provvedimenti e le iniziative che ne caratterizzarono la vita nei difficili mesi di un anno da subito segnato da avvenimenti per diverse ragioni memorabili.

 

Il tempo dei confini, Atlante storico dell’Adriatico nord-orientale nel contesto europeo e mediterraneo 1748-2008, di Franco Cecotti; in collaborazione con Dragan Umek

L’Atlante propone la visione dei cambiamenti di confine dall’epoca della Repubblica di Venezia fino a tempi recenti nell’area dell’Alto Adriatico e dell’Adriatico Orientale, ma inserito nella dinamica complessiva dei confini dell’Europa centrale e orientale e del Mediterraneo. 

 

Un’epoca senza rispetto. Antologia sulla questione adriatica tra ‘800 e primi ‘900 

a cura di Fulvio Pappucia

L’Antologia ricostruisce i dibattiti tra alcuni intellettuali e politici attivi nell’Alto Adriatico, confrontando le loro posizioni con il dibattito europeo più ampio tra ‘800 e primi ‘900, con le interpretazioni storiografiche più rilevanti sul costituirsi dello stato nazione e sulle dinamiche conflittuali di una società in trasformazione e di nuove aggregazioni ideologiche (nazionalismo, socialismo). 


STORIA DI UN ESODO DISPONIBILIE SU GOOGLE LIBRI

Storia di un esodo. Istria 1945-1956

di Cristiana Colummi [et al.]
con un'appendice di Annamaria Brondani; prefazione di Giovanni Miccoli.

 Franco Cecotti, Bruno Pizzamei, Storia del confine orientale italiano 1797-2007. Cartografia, documenti, immagini, demografia

 Il confine orientale italiano è diventato un argomento di interesse nazionale a partire dalla fine degli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso, anche in seguito agli eventi che hanno modificato l’assetto dell’Europa centrale e orientale. La formazione di nuovi Stati, dalla Slovenia alla Macedonia, ha stimolato una rivisitazione della storia dell’area balcanica nonché dei rapporti tra Italia e Yugoslavia: gli esiti della Seconda guerra mondiale e le conseguenze del conflitto sull’area nord-orientale d’Italia si sono imposti con sempre maggior forza nella riflessione politica e culturale, fino all’istituzione della Giornata del ricordo.

Atlante-Dizionario del 1914/15

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