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Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia
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Martedì, 22 Gennaio 2019
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16 e 17 ottobre Q. Antonelli "Cento anni di Grande guerra"
Venerdì, 12 Ottobre 2018
Il 16 ottobre a Gorizia e il 17 ottobre a Trieste...


Presidente

Mauro Gialuz

Vicepresidente

Anna Di Gianantonio

Consiglio Direttivo 

Mauro Gialuz, Presidente, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Anna di Gianantonio, Vicepresidente

Irene Bolzon

Stefan Čok 

Alessandro Giadrossi 

Patrick Karlsen, Direttore, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Luca G. Manenti

Tristano Matta

Tommaso Montanari

Gloria Nemec

Raoul Pupo

Marina Rossi

Fabio Todero

Anna Maria Vinci 

Comitato scientifico

Annamaria Vinci, Gian Carlo Bertuzzi, Irene Bolzon, Gaetano Dato, Anna di Gianantonio, Patrick Karlsen, Paolo Malni, Tristano Matta, Tommaso Montanari, Gloria Nemec, Raoul Pupo, Marina Rossi, Sergio Zucca, Roberto Spazzali, Fabio Todero. 

Revisori dei conti

Gian Carlo Bertuzzi

Alessio Marzi

 

Direttore

Patrick Karlsen

Potrete trovare qui di seguito il suo curriculum e i dati relativi alla sua reperibilità:

Patrick KarlsenCurriculum vitae

Per contattare il Direttore scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Insegnanti 

Roberto Spazzali, per contattare il prof. Spazzali scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

STATUTO

 

Art. 1 

E' costituito quale Associazione civile ai sensi dell'articolo 14 e seguenti Codice Civile l’Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia con sede in Trieste.

L'Istituto è un ente senza fini di lucro.

 

Art . 2

 

Esso si propone:

 

  1. a) di assicurare la più completa ed ordinata documentazione e la più aggiornata riflessione storiografica sulla storia della Resistenza e dell’età contemporanea, con particolare riguardo all’area della regione Friuli Venezia Giulia, dell’Adriatico nord-orientale e dell’Europa danubiana.
  2. b) di creare, conservare e potenziare un archivio storico e una biblioteca di opere generali e specifiche stabilendo i criteri di acquisizione, ordinamento e consultazione dei documenti, dei libri, dei periodici, coordinandoli, qualora risulti opportuno o richiesto, con l’Istituto nazionale “Ferruccio Parri” di Milano.
  3. c) di promuovere, anche tramite la pubblicazione di una rivista e di volumi, la conoscenza della problematica politica, sociale, militare, economica, diplomatica, dell’Età contemporanea e della Resistenza nella regione Friuli Venezia Giulia, nell’Adriatico nord-orientale e nell’Europa danubiana, conducendo una appropriata opera scientifica e divulgativa per la cittadinanza e soprattutto per le giovani generazioni.

 

Art. 3

 

L'Istituto è associato, a tutti gli effetti, all'Istituto nazionale “Ferruccio Parri” con sede in Milano e partecipa alle iniziative della rete degli Istituti che vi fanno capo.

  

Art. 4

 

L'Istituto è costituito su base associativa. Soci dell'Istituto possono diventare coloro che, per comprovati interessi culturali o per contributi scientifici o per attiva partecipazione alle ricerche o per l'appoggio fattivo all'attività archivistica, scientifica e divulgativa dell'Istituto, dimostrino di condividerne i fini. Le richieste di adesione vanno presentate da due soci e sono esaminate e, se del caso, accettate dal Consiglio direttivo.

Sui pareri negativi decide inappellabilmente l'assemblea dei soci.

L'Istituto può promuovere la costituzione di uffici provinciali, centri di corrispondenza e documentazione od altre forme di articolazione organizzativa territoriale che si rivelino adatte all'intensificazione delle ricerche e degli studi nelle varie zone della regione.

 

Art. 5

 

Sono organi dell'Istituto: l'Assemblea dei soci, il Consiglio direttivo, il Presidente, il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Art. 6

 

L'Assemblea dei soci si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all'anno. L'Assemblea può riunirsi in seduta straordinaria su convocazione del Consiglio direttivo o su richiesta motivata di almeno un decimo dei soci.

L’Assemblea ordinaria elegge il Consiglio direttivo e il Collegio dei Revisori dei conti, delibera sulla relazione morale e finanziaria, sui bilanci preventivi e consuntivi. L'Assemblea fissa la quota annuale dovuta ai soci.

 

Hanno diritto di voto i soci in regola con il pagamento della quota sociale annua entro la data di convocazione dell'Assemblea ordinaria. Sono dichiarati decaduti i soci che, pur richiamati, non abbiano pagato la quota sociale per almeno due anni consecutivi.

L'Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci e, in seconda convocazione che non può aver luogo nel medesimo giorno fissato per la prima, qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei partecipanti. Per le modifiche dello Statuto, su cui ha competenza l’Assemblea in seduta straordinaria, è richiesta la partecipazione in proprio o per delega della metà più uno dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

Ogni socio che non sia membro del Consiglio direttivo può rappresentare per delega un altro socio non presente.

  

Art. 7

Il Consiglio direttivo è composto da sette fino a un massimo di undici membri.

Esso ha la facoltà di cooptare altri membri fino ad un totale di tredici. Il Consiglio direttivo è eletto dall'Assemblea generale ordinaria dei soci ogni tre anni.

Tutti i suoi componenti possono essere  riconfermati. Il Consiglio direttivo nomina nel suo seno un Presidente e un Vicepresidente.

Il Consiglio direttivo si riunisce normalmente nella sede dell'Istituto in via ordinaria, non meno di quattro volte all'anno e, in via straordinaria, tutte le volte che il presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta scritta da parte di almeno un terzo dei suoi componenti.

Le deliberazioni del Consiglio direttivo, per essere valide, devono essere adottate con l'intervento di almeno la metà più uno dei componenti. In assenza del Presidente e del Vicepresidente, presiede il consigliere più anziano.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti e, a parità di voti, prevale il voto del Presidente (o in sua assenza, del Vicepresidente).

Il Consiglio direttivo può nominare nel suo ambito gruppi di lavoro nei settori della progettazione della ricerca e della comunicazione, nonché affidare ad altre persone, non facenti parte del Consiglio direttivo, compiti particolari di ricerca, programmazione di studi, relazioni, giudizi sui lavori o studi promossi dall'Istituto, eccetera.

 

Il Consiglio direttivo può nominare un Direttore scientifico e un Comitato scientifico dell’Istituto.

 

Su problemi particolari di discussione possono venire invitati, con voto consultivo, soci il cui contributo è ritenuto opportuno.

Spetta al Consiglio direttivo:

  1. a) definire la pianta organica del personale dell’Istituto, le relative funzioni e compensi;
  2. b) curare l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea secondo le direttive da questa ricevute, elaborare programmi e piani per l'attività scientifica, editoriale e pubblicistica;

 

  1. c) predisporre il bilancio preventivo e il conto consuntivo;

 

  1. d) convocare a scopo di studio, divulgativo o celebrativo, convegni e incontri o dibattiti, bandire pubblici concorsi per studi o monografie, istituire borse di studio od organizzare iniziative affini, utili alla promozione dei fini d'Istituto e a favore soprattutto dei giovani interessati agli studi di storia contemporanea;

 

  1. e) realizzare accordi di collaborazione scientifica e culturale con le strutture universitarie e gli Istituti scientifici e culturali nazionali ed esteri, che svolgono le rispettive attività nel campo delle scienze umane e sociali, con particolare attenzione all’area transfrontaliera tra Italia, Austria, Slovenia e Croazia;

 

  1. f) promuovere iniziative utili a stabilire o intensificare contatti e collaborazioni con il mondo della scuola e con quello giovanile;
  2. g) assicurare, per quanto non è già previsto dai precedenti articoli, la conservazione dell'archivio e della biblioteca. A tale scopo, il Consiglio direttivo provvede a stabilire con un proprio regolamento le norme per la consultazione del materiale d’archivio. Tali norme non potranno comunque trovarsi in contrasto con quelle fissate dai regolamenti dell'Archivio Centrale dello Stato di Roma;
  3. h) designare i delegati che partecipano ai Consigli generali dell'Istituto nazionale e ad altre manifestazioni di interesse per l'Istituto;

 

  1. i) nominare, per la rivista dell'Istituto, il Direttore responsabile, il Direttore scientifico ed il Comitato di redazione.

  

Art. 8

Il presidente:

  1. a) ha la rappresentanza legale dell'Istituto;
  2. b) convoca l'Assemblea ordinaria dei soci e ne fa eseguire le deliberazioni;
  3. c) presiede alle riunioni del Consiglio direttivo;
  4. d) sovraintende alla gestione economica e amministrativa dell'Istituto;
  5. e) firma gli atti ufficiali e gli atti contabili;
  6. f) presiede all’organizzazione interna e all’attività ordinaria dell’Istituto;
  7. g) in caso di assenza o di impedimento, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente o in sua mancanza dal consigliere da lui delegato.

 

Art. 9

Il patrimonio è costituito:

  1. a) dalle cose mobili e immobili, dal materiale bibliografico e dai fondi archivistici inventariati, di proprietà dell'Istituto;
  2. b) da eventuali acquisti, contributi di enti pubblici e privati e da lasciti e donazioni di privati cittadini, espressamente destinati all'Istituto ad incremento del suo patrimonio.

Le entrate sono costituite:

  1. c) dai contributi dei soci;
  2. d) dagli eventuali contributi dell'Istituto nazionale “Ferruccio Parri” di Milano;
  3. e) dai contributi, che non siano espressamente destinati ad incremento del patrimonio, da parte della Regione Friuli Venezia Giulia o di altri Enti Pubblici o privati;
  4. f) da oblazioni, lasciti e donazioni da parte di persone fisiche;
  5. g) dalle entrate comunque derivanti dall'attività dell'Istituto.

 

Art. 10

La gestione economica dell'Istituto regionale è controllata da un collegio di due Revisori effettivi ed uno supplente.

 

Art. 11

In caso di scioglimento l'Istituto regionale devolverà il suo patrimonio, anche documentario e bibliografico, allo Stato o all'organo da esso designato, con la clausola che il patrimonio documentario e bibliografico rimanga accessibile secondo i criteri contemplati nell'ambito del presente statuto o rimanga depositato nell'ambito della regione Friuli Venezia Giulia.

 

Amministrazione trasparente

Obbligo di trasparenza ai sensi della legge 124/2016, elenco contributi pubblici ricevuti nel corso del 2018 dall'Irsrec FVG

Ente erogatore

Oggetto contributo

Importo lordo

Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia

Iniziative e attività di Centri di divulgazione della cultura umanistica, artistica e scientifica, art. 26, L.R. 16/2014, Norme regionali in materia di attività culturali, per il progetto triennale di rilevanza regionale "Fare e raccontare storia. Lo studio e la divulgazione della storia contemporanea per il rafforzamento di una cittadinanza consapevole"

€ 93.367,41

Sistema bibliotecario giuliano - Hortis

Convenzione triennale, art. 25, comma I, lett. a), L.R. 23/2015, Norme regionali in materia di beni culturali, art. 2 comma 2, lett. c), DPReg. n. 0236/Pres/2016, Regolamento attuativo, DGR 90/2017 dd. 20/01/2017

€ 3.500,00

Comune di Muggia - Ricerca "Frausin - Kolarich"

Convenzione biennale per il progetto di ricerca “Luigi Frausin e Natale Kolarich: due antifascisti nel Novecento”. Deliberazione giuntale n. 205 dd. 7/11/2018

€ 3.000,00

TOTALE 2018

 

€ 99.867,41

Atlante-Dizionario del 1914/15

Dove siamo

istituto regionale storia movimento liberazione fvg trieste

Villa Primc, Salita di Gretta 38 - 34136 Trieste (TS) - Italia
Come raggiungerci in autobus

Prima di venire:

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o scrivici Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Il Confine orientale

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P.Iva e C.F. 00195210323
Tel. 040 44004
Fax 040 4528784
Orario:

Da Lunedì a Giovedì 9-13.30 , 14-16

Venerdì 9-13

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Orario

Si comunica che da martedì 27 dicembre 2016 fino a giovedì 5 gennaio 2017 l'Istituto rimarrà chiuso.

Tutti i prestiti in scadenza in tale periodo saranno prorogati d'ufficio.

Riapriamo lunedì 9 gennaio 2017.

Buone feste e buon anno nuovo a tutte e a tutti