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Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia
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Autori

 

Autori della rivista (annate 2009-2014)

 

 

 

 

Simone Attilio Bellezza - è assegnista di ricerca presso il dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. Addottoratosi all’Università Ca’ Foscari (2007) e di San Marino (2010), si occupa di storia dell’URSS, soprattutto durante la Seconda guerra mondiale e nel periodo del Disgelo. È redattore della rivista «Snodi. Pubblici e privati nella storia contemporanea». Il suo ultimo libro Ucraina. Insorgere per la democrazia è dedicato al processo di democratizzazione nell’Ucraina post-sovietica.

 

Marco Bencich – è iscritto dal 2010 al Dottorato di Ricerca in Scienze Umanistiche presso l'Università degli Studi di Trieste, con un progetto dal titolo Protagonisti e correnti del sionismo italiano nella stampa ebraica otto-novecentesca. All'interno di questo progetto ho effettuato nel novembre 2011 un'indagine archivistica presso il Central Zionist Archive e il Central Archives for the History of Jewish People di Gerusalemme. Per la nostra rivista ha pubblicato il saggio Il Comitato di assistenza agli emigranti ebrei di Trieste (1920-1940), proseguendo poi ricerche sul tema a New York, presso Center for Jewish History e il National Archives and Records Administration.

Lodovico Bertuzzi – Laureato in Relazioni internazionali presso l’Università di Bologna, ha frequentato il Corso di alta formazione in management dei progetti internazionali presso la Business School del Sole 24 Ore. Ha collaborato con l’OCSE e attualmente si occupa di strategie di internazionalizzazione e accesso ai finanziamenti internazionali per il settore privato. È specializzato nello studio delle dinamiche geopolitiche ed economiche dell’Asia Centrale, in particolare nell’area del Mar Caspio. 

David Bidussa – storico sociale delle idee, lavora presso la Biblioteca della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano. Collabora al supplemento «Domenica» de «Il Sole 24 ore» e al giornale on-line  www.linkiesta.it dove tiene un blog dal titolo «Storia minima». Ha pubblicato: Ebrei moderni (Bollati Boringhieri, 1989); Il sionismo politico (Unicopli, 1993); Il mito del bravo italiano (il Saggiatore, 1994); La France de Vichy (in collaborazione con Denis Peschansky, Feltrinelli, 1997); I have a dream (BUR, 2006); Siamo italiani (Chiarelettere, 2007); Leo Valiani, tra politica e storia (Feltrinelli 2008); Dopo l’ultimo testimone (Einaudi, 2009); Storia dell’idea sociale di sviluppo (Ediesse, 2009). Ha curato Goffredo Mameli, Fratelli d’Italia (Feltrinelli, 2010); Giulio Bollati, L’Italiano (Einaudi, 2011); Antonio Gramsci, Odio gli indifferenti (Chiarelettere, 2011); Ruggiero Romano, L’economia concreta. Scritti di storia economica (ISML, 2012). 

Silva Bon – È membro del Consiglio direttivo dell’Irsml FVG, dell’ADPPIA e presidente dell’Istituto regionale per la cultura ebraica nel Friuli Venezia Giulia, che ha il patrocinio della Comunità ebraica di Trieste. Ha prodotto numerosi saggi, articoli, interventi sulla storia del Novecento i più recenti dei quali sono: Un fascista imperfetto. Enrico Paolo Salem Podestà «ebreo» di Trieste, Centro Isontino di Ricerca e Documentazione Storica e Sociale «Leopoldo Gasparini», Gorizia 2009; Generazione in guerra. Memorie della Trieste in divisa. 1943-1945, Centro Isontino di ricerca e Documentazione Storica e Sociale «Leopoldo Gasparini», Gorizia 2010.

Massimo Bucarelli, ricercatore e docente universitario in Storia delle Relazioni Internazionali presso il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo, dell’Università del Salento, è autore di vari saggi e lavori monografi ci dedicati alle relazioni italo-jugoslave nel Novecento tra i quali: Mussolini e la Jugoslavia (1922-1939), (Bari 2006), La questione jugoslava nella politica estera dell’Italia repubblicana (1945-1999) (Roma 2008) e con I. Garzia e L. Monzali, di Aldo Moro, l’Italia repubblicana e i Balcani, (Nardò 2011).

Carlotta Cardon – Laureata in Storia con indirizzo medievale ha conseguito i diplomi in Archivistica  e in Biblioteconomia presso la Scuola Vaticana, il Master in Archivistica presso l’Università LUMSA di Roma e il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Roma. Si è occupata della gestione di vari archivi comunali e provinciali e della redazione e pubblicazione del fondo della Congregazione cardinalizia «de Auxiliis». Cultrice di Storia Moderna della Facoltà di Scienze Umanistiche della LUMSA, dal 2006 al 2009 ha collaborato con l’Archivio generale della Presidenza del Consiglio, occupandosi del riordinamento e della descrizione del fondo archivistico dell’Ufficio per le Zone di Confine, contribuendo alla redazione e alla pubblicazione dell’inventario.

Fabio Capano è dottorando di ricerca in Storia moderna europea presso il Dipartimento di Storia della West Virginia University. Nato e formatosi a Trento, si è spostato negli Stati Uniti per specializzarsi negli studi sul nazionalismo, la Seconda guerra mondiale e la Guerra fredda. Dopo aver completato studi d’archivio negli USA e in Italia, sta completando la sua tesi di dottorato dal titolo «A Journey along the Adriatic Border: Italianità in post-war Trieste». 

Tullia Catalan è ricercatrice di Storia contemporanea presso il Dipartimento di scienze umanistiche dell’Università di Trieste, dove insegna Storia dell’Ebraismo. I suoi studi più recenti sono incentrati sulla storia dell’ebraismo triestino e italiano fra Ottocento e Novecento e sul welfare nella Trieste del secondo dopoguerra. Fra le pubblicazioni più recenti il saggio Ebrei e nazione dall’emancipazione alla crisi di fine secolo, in Storia della Shoah in Italia. Vicende, memorie, rappresentazioni. Le premesse, le persecuzioni, o sterminio, a c. di M. Flores, S. Levis Sullam, M. A. Bonucci, E. Traverso, vol. I, Torino 2010. 

Franco Cecotti – già docente di italiano e storia negli istituti superiori di Trieste, è collaboratore dell’Irsml FVG, di cui è stato presidente dal 2003 al giugno 2007; attualmente, è membro nel Consiglio direttivo dello stesso Istituto e dell’ANED. Ha collaborato con il ministero della Pubblica Istruzione, dal 1998 al 2003, in diversi progetti nazionali di formazione dei docenti sulla didattica della storia contemporanea. Interessi di ricerca sono lo studio dei confini (e la loro rappresentazione cartografica), l’emigrazione italiana, le condizioni dei civili durante la Prima guerra mondiale, la didattica della storia, l’uso della fotografia come documento di storia, temi sui quali ha pubblicato numerosi saggi e lavori.

Cerasi Laura – Ricercatore in Storia contemporanea presso l'Università di Genova. Le sue ricerche riguardano: culture politiche e associazionismo fra età liberale e fascismo; culture del lavoro e progetti corporativi; memoria e rappresentazione della città nel Novecento.

 

Gaetano Dato - ha conseguito nel 2013 il dottorato in Storia contemporanea presso la Scuola Dottorale in Scienze Umanistiche dell’Università di Trieste, con uno studio sull’uso  politico  della  storia  e sul rapporto  tra  politica  e  religione in relazione ai principali  luoghi  della memoria  nordadriatica. Ha scritto per le riviste scientifiche quali «Acta Histriae», «West Croatian History Journal», «Memoria e Ricerca», «Southeastern Europe - Brill». Ha recentemente pubblicato per la casa editrice LEG di Gorizia uno studio sulla strage di Vergarolla, presentato lo scorso giugno presso la Camera dei deputati: Vergarolla, 18 agosto 1946. Gli enigmi di una strage tra conflitto mondiale e Guerra Fredda.

 

Diego D'Amelio – È pubblicista e ricercatore presso l'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia per i cui tipi ha pubblicato Progettare il futuro. Le Acli di Trieste e dell’Istria 1945-1966 (Trieste 2008). Si occupa di storia dei partiti e delle organizzazioni politiche nel dopoguerra, con particolare attenzione ai ceti dirigenti politici e amministrativi. Attualmente sta ultimando la propria tesi di dottorato sull'élite democristiana di Trieste. Fa parte del gruppo di ricerca incaricato di condurre lo studio sull'azione dell'Ufficio zone di confine. Attualmente è borsista presso la Scuola superiore di studi storici dell’Università di San Marino, con un progetto intitolato «Difendere l’italianità». L’azione dell’Ufficio zone di confine in Alto Adige e Venezia Giulia (1946-1954). Ha recentemente curato il volume La Camera confederale del lavoro. Nascita del sindacato democratico a Trieste, CCdL-Uil, Trieste 2010, in cui ha pubblicato il saggio La Camera confederale del lavoro. Vent’anni di sindacalismo democratico a Trieste.

 

Fabio Degli Esposti - (Bologna, 1965) è ricercatore di storia contemporanea all’Università di Modena e Reggio Emilia. Si è occupato di storia economica e sociale italiana ed europea fra Otto e Novecento, studiando il rapporto fra istituzioni militari e sviluppo industriale. Negli ultimi quindici anni ha studiato e scritto prevalentemente su temi relativi alla Grande guerra, con una particolare attenzione per ambiti come la mobilitazione industriale, la politica interna italiana, l’atteggiamento degli intellettuali europei di fronte alla prima guerra totale della storia.

 

Andrea Dessardo – Laureato in Scienze politiche ed internazionali a Trieste, ha scritto la sua tesi su «Vita Nuova», il settimanale diocesano della sua città, analizzando la situazione politica giuliana tra la fine della Seconda guerra mondiale e il 1965, anno di chiusura del Concilio Vaticano II e dell'avvio del centro-sinistra. Attualmente è dottorando in Teoria, storia e metodi dell'educazione presso la LUMSA di Roma. Ha collaborato a «Vita Nuova» dal 2002 fino al 2010 ed è segretario di redazione del trimestrale dell'Azione cattolica «Dialoghi». Già segretario diocesano del Movimento studenti di AC, è vicepresidente dell'associazione di Trieste. Collabora con il Centro studi «Jacques Maritain» di Portogruaro (Venezia); e per le Edizioni Meudon ha pubblicato Cinque racconti (2009) e i romanzi Come la spuma del mare (2009) e Stazioni intermedie (2010); per i tipi dell’Istituto ha pubblicato il volume «Vita Nuova» 1945-1965. Trieste nelle pagine del settimanale diocesano. Attualmente si occupa di informazione istituzionale e politica.

Anna Di Gianantonio – Docente e storica, collabora con l’Irsml FVG ed è responsabile dell’Archivio della memoria del Consorzio Culturale del Monfalconese. Si occupa di storia politica e sociale con particolare attenzione alla storia di genere. Ha scritto diverse monografie sul lavoro femminile operaio e saggi sulla Resistenza, fra i quali: Le triestine donne volitive. Presenza e cultura delle donne a Trieste tra Ottocento e Novecento (con M. Rossi, Trieste 2006) e È bello vivere liberi. Ondina Peteani. Una vita tra lotta partigiana, deportazione ed impegno sociale (Trieste 2007).

Gabriele Donato è dottore di ricerca in Storia contemporanea e insegnante di Storia e Filosofia. Con l’Istituto friulano per la Storia del Movimento di Liberazione ha pubblicato nel 2008 la monografia Sovversivi, dedicata all’antifascismo cospirativo in Friuli fra le due guerre.
Negli anni successivi si è occupato del movimento sindacale nel Novecento e della violenza politica nell’Italia degli anni Settanta, tema sul quale dal 2010 ha svolto attività di ricerca presso l’Università di Trieste e sul quale, per i tipi del nostro Istituto ha pubblicato «La lotta è armata». Estrema sinistra e violenza: gli anni dell’apprendistato 1969-1972 (Trieste 2012).

Fabio Ferrarini nasce a Monfalcone nel 1983. È laureato in Scienze giuridiche e Scienze storiche presso l’Università degli studi di Milano. Dal 2007 al 2009 ha lavorato alla Fondazione biblioteca europea di informazione e cultura (BEIC) presso la segreteria del prof. Antonio Padoa Schioppa. Dal 2012 è Tesoriere, Responsabile culturale e docente di storia e cultura italiana presso la Società Dante Alighieri di Berlino.

 

Francesco Frizzera - (n. 1985), laureato a Trento (2009) con una tesi su nazionalismo ed istruzione nelle isole linguistiche tedesche del Trentino, è dottorando di ricerca presso l’Università degli studi di Trento (2013) con un progetto relativo ai profughi trentini durante la Grande guerra e fa parte del gruppo di ricerca di ISIG-FBK «World War I 1914-1918. Trentino, Italy, Europe (2013-2015)», coordinato da Marco Mondini.

 

Alessandro Giadrossi, avvocato, insegna Diritto ambientale all’Università di Trieste. Ha promosso attività di censimento e catalogazione dei beni culturali, coordinando scientificamente il progetto Atlante dei beni culturali» per conto del comune di Trieste. Un suo ulteriore filone di ricerca riguarda la microstoria, in particolare quella ambientale dell’area adriatica.  

Andrea Gobet – ha conseguito la laurea triennale (2007) e la laurea specialistica (2010) in storia contemporanea presso l'Università degli Studi di Trieste. Attualmente frequenta la Scuola Dottorale in Scienze Umanistiche nella medesima università. Su «Qualestoria», nel dicembre 2008, ha pubblicato un articolo dedicato all'analisi del settimanale comunista triestino «L'Informatore del Popolo» (1946-1947). In seguito si è dedicato al problema del primo dopoguerra sia nel contesto italiano che in quello della prima Repubblica austriaca, con un interesse particolare per le dinamiche del movimento socialista.

Goldstein Ivo – Dal 2001 è docente di storia presso la facoltà di Filosofia dell’Università di Zagabria. Si occupa  di storia bizantina e di storia croata nel medioevo, soprattutto dell’alto medioevo, nonché di storia degli ebrei in Croazia e di storia croata del XX secolo. Tra i suoi lavori: Works Bizant na Jadranu, ed.  (1992); Hrvatski rani srednji vijek, (1995); Croatia: A History (2000); Holokaust u Zagrebu (2001); Židovi u Zagrebu 1918.-1941 (2005); Evropa i Sredozemlje u srednjem vijeku (2006); Hrvatska 1918.-2008 (2008). 

Andrea Griffante – dottore di ricerca, è ricercatore presso l’Istituto Lituano di Storia di Vilnius e docente a contratto presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università «Vytautas il Grande» di Kaunas. Si occupa di storia concettuale e di storia sociale con particolare riferimento ai contesti urbani dell’Europa centrale dei secoli XIX e XX. Autore di una quindicina di articoli, ha curato il volume collettaneo Confini della modernità. Lituani, non-lituani e stato nazionale nella Lituania del XX secolo (ICM, Gorizia, 2010). 

Anna Grillini - ha conseguito la laurea triennale in Studi Storici all’Università di Bologna. Trasferitasi a Trento, nel 2012 si è laureata con lode in Scienze Storiche e forme della memoria. Dal 2013 è dottoranda presso l’Università di Trento e membro dell’unità di ricerca «La Prima guerra mondiale, 1914-1918. Trentino, Italia, Europa» dell’Istituto Storico Italo-Germanico. Attualmente sta approfondendo il tema dei traumi bellici sui civili, attraverso la documentazione dell’ex ospedale psichiatrico di Pergine Valsugana.

Marta Ivašič – insegna storia e filosofia al Liceo Scientifico Statale Državni znanstveni licej «France Prešeren» di Trieste. Con progetti e saggi, affrontando temi diversi, si rivolge allo scambio tra realtà italiana e slovena, alla conoscenza della società slovena di Trieste e alla raccolta di fonti familiari e locali in una dimensione storica generale.

Andrea Jacchia – ha scritto per diversi giornali italiani, e vive a Milano e a Parigi. Negli ultimi anni disegna ritratti immaginari. Ha lavorato per tredici anni a «Diario» (1996-2009), dopo aver collaborato a «La Repubblica», «PM», «Il Sole 24 ore». Oggi scrive sul  quotidiano on line Linkiesta it. Insieme a Enrico Deaglio ha scritto il libro 2012. Il primo anno senza di loro. Ritratti di illustri e non illustri che se se ne sono andati ( il Saggiatore, 2012). Ha esposto alla 54a Biennale di Venezia (Padiglione Italia, Torino, 2012), nella mostra Brasile-Italia. L’arte dell’incontro (all’interno del Festival latino-americano, Milano, giugno 2011), e alla Galleria Rossotiziano di Piacenza (settembre 2011). Dal 2006 ha una collaborazione con la Scuola universitaria e professionale della Svizzera italiana (SUPSI) di Lugano, tenendo un corso sul «mondo contemporaneo attraverso la stampa internazionale». Una serie di lezioni specifiche riguarda, in particolare, le origini del conflitto israelo-palestinese: argomento studiato da molti anni, e su cui ha scritto diversi articoli e reportage . Dal 1969, è stato più volte in Israele, per ricerche e approfondimenti.

 

Aleksej Kalc - opera presso il Centro di ricerca dell'Accademia slovena delle scienze e delle arti (Lubiana) ed è professore associato presso l’Università di Nova Gorica. Autore di numerosi saggi, i suoi studi si collocano nel campo della storia sociale e riguardano soprattutto la storia delle migrazioni, la storia urbana, le aree di confine, i rapporti sociali, le questioni etniche, le politiche demografiche ed emigratorie.

 

Avgust Lešnik – È professore ordinario presso il Dipartimento di Sociologia della Facoltà di Filosofia dell’Università di Lubiana - Univerza v Ljubljani. Tra i suoi volumi, Spor med Jugoslavijo in informbirojem (1978); Titova partija v boju s Stalinovim dogmatizmom (1981); Tretja internacionala Kominterna (1988); Razcep v mednarodnem socializmu 1914–1923 (1994); Kriza socialnih idej. Britovškov zbornik (ur., 1996); Od despotizma k demokraciji. Razvoj ustavnosti in parlamentarizma (2000). 

Fanny Levin Gallina - è dottoressa di ricerca in Storia contemporanea. Presso l'università di Grenoble e l'università di Torino, ha discusso una tesi intitolata « Razzismo e antisemitismo nella stampa italiana durante il fascismo : tra propaganda politica e giornalistica ». Alcuni aspetti della sua ricerca sono in via di pubblicazione in riviste scientifiche, quali «Diaspora»e «La Revue d'Histoire de la Shoah», organo ufficiale del Mémorial de la Shoah di Parigi.

Maria Maione – Laureata in Lettere, ha conseguito il diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Roma ed è ora allieva della Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dell’Università «La Sapienza». Attualmente ricopre l’incarico di archivista presso l’Ufficio del Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, con il compito di curare il sistema archivistico corrente e di collaborare alla gestione di quello storico e di deposito. Dal 2008 al 2009 si è occupata del riordinamento e della descrizione del fondo archivistico dell’Ufficio per le Zone di Confine, contribuendo alla redazione e alla pubblicazione dell’inventario.

Simone Malavolti – È stato responsabie del progetto memoria e riconciliazione per il 2007-2008. Attualmente è delegato dell’Agenzia della democrazia locale di Prijedor.

Paolo Malni – Insegnante di storia e filosofia nei licei, collabora con varie istituzioni culturali, regionali e non, tra cui l’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione del Friuli-Venezia Giulia e il Centro Gasperini. Si è occupato in particolare delle sorti dei civili durante la Grande Guerra, con particolare attenzione ai profughi e alle vicende del clero isontino, tematiche su cui ha pubblicato vari saggi in volumi collettanei e riviste, tra le quali «Qualestoria» e «Il Territorio». Ha pubblicato inoltre il volume Fuggiaschi. Il campo profughi di Wagna 1915-1918 (CCM, 1998) 

Arturo Marzano – è Marie Curie Fellow all’Istituto Universitario Europeo, Firenze. È stato assegnista di ricerca alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e all’Università di Pisa, Post-Doc Fellow all’International Institute for Holocaust Research - Yad Vashem, Visiting Researcher alla Hebrew University, e Senior Research Fellow all’Université Panthéon-Assas (Paris 2). Si occupa di di storia del sionismo, ebraismo italiano, Stato di Israele e conflitto israelo-palestinese. Su questi temi ha pubblicato alcuni volumi e vari articoli su riviste italiane e straniere, tra cui «Contemporanea», «Passato e Presente», «Israel Studies», «European Journal of Jewish Studies».

Alessandro Marzomagno – giornalista, laureato in Storia, vive a Milano. Tra le pubblicazioni: Romba il motore. Storie di aviatori (il Saggiatore 2009); Rapidi e invisibili. Storie di sommergibili (il Saggiatore 2009); Venezia degli amanti. L’epopea degli amori in 11 celebri storie veneziane (Marco Tropea Editore 2010); Piave. Cronache di un fiume sacro (il Saggiatore 2010), Atene 1687. Come i veneziani distrussero il Partenone (il Saggiatore 2011), L’alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo (Garzanti, 2012). 

Giorgio Mezzalira – Insegnante liceale di Bolzano, svolge attività di ricerca storica ed è autore di numerose pubblicazioni sulla storia dell’Alto Adige nel XX secolo. Recentemente ha pubblicato (con S. Baur e W. Pichler) La lingua degli altri. Aspetti della politica linguistica e scolastica in Alto Adige – Südtirol dal 1945 ad oggi, Franco Angeli, Milano, 2008. Membro del gruppo «Storia e regione / Geschichte und Region», collaborazioni con il Museo storico-culturale di Castel Tirolo (Merano), il Museo Storico in Trento, l’ASEI (Archivio storico per l’emigrazione italiana).

Giovanni Miccoli – Professore emerito di Storia della Chiesa nell’Università di Trieste, dopo aver insegnato alla Scuola Normale di Pisa e all’Università di Venezia. In ambito medievale si è occupato soprattutto di riforma gregoriana e origini francescane, in ambito contemporaneo di antisemitismo cattolico, Vaticano, guerra e Shoah nonché degli orientamenti del papato dopo il Concilio Vaticano II. Fra le sue pubblicazioni più recenti: I dilemmi e i silenzi di Pio XII. Vaticano, Seconda guerra mondiale e Shoah (Milano 2007); In difesa della fede. La Chiesa di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI (Milano 2007); Francesco d’Assisi e l’Ordine dei Minori (Milano 2009); Francesco d’Assisi memoria, storia e storiografia (Milano 2010).

Anna Millo – È ricercatore in Storia contemporanea presso la  la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bari «Aldo Moro». Ai temi di storia triestina tra politica ed economia ha dedicato monografie e saggi. Tra i più recenti: Trieste, le assicurazioni, l’Europa. Arnoldo Frigessi di Rattalma e la Ras (F. Angeli, 2004); Attilio Tamaro e Trieste. Nazionalismo politico e nazionalismo economico tra primo e secondo dopoguerra, in Attilio Tamaro e Fabio Cusin nella storiografia triestina (Deputazione di Storia patria per il Friuli Venezia Giulia 2007); L’Italia e la protezione degli ebrei nelle zone occupate della Jugoslavia in Occupazione italiana della Jugoslavia (1941-1943) (Le Lettere 2008); Speculation and Security. The Financial World in Trieste in the Early Years of the Twentieth Century, in H. Wafner, H. Zimmermann (eds), Vincenz Bronzin’s Option Pricing Models: Exposition and Appraisal, (Springer 2009); La difficile intesa. Roma e Trieste nella questione giuliana 1945-1954, (Svevo 2011).

Saša Mišić è nato a Jagodina (Serbia) nel 1972. Si è laureato nel Dipartimento di Storia della Facoltà di Filosofi a a Belgrado nel 1999, ottenendo il Master nella stessa Facoltà nel 2005. Ha conseguito quindi il Dottorato di ricerca nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Belgrado con una tesi sul tema «Le relazioni politiche tra Italia e Jugoslavia nel periodo 1968-1975». Insieme a numerosi saggi ha pubblicato il volume Albanija: prijatelj i neprijatelj. Jugoslovenska politika prema Albaniji u periodu od 1924-1927 godine. Albania: friend and foe. Yugoslav policy towards Albania in the period 1924-1927 (Belgrade 2009). I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla politica estera jugoslava e in particolare sulle relazioni economica con Albania e Italia nel 20° secolo.

 

Marco Mondini - normalista, è ricercatore dell’Istituto storico italo-germanico di Trento e insegna storia contemporanea nell’Università di Padova. Tra i suoi libri: La politica delle armi. Il ruolo dell’esercito nell’avvento del fascismo (Bari-Roma 2006), Alpini. Parole e immagini di un mito guerriero (Bari-Roma 2008), Generazioni intellettuali (Pisa 2010), Narrating War. Modern and contemporqary Perspectives (Bologna-Berlino 2013) e La guerra italiana. Partire, raccontare, tornare 1914-1918 (Bologna 2014).

 

Dunja Nanut – Insegnante presso il Liceo «F. Prešeren» di Trieste, è attualmente presidente dell’ANED provinciale della città giuliana. Tra le sue pubblicazioni: La Resistenza fa scuola (ANPI, 2010); Le strade di Jole: dall'Istria ad Auschwitz (ANED, 2011).

Libero Pelaschiar (†2009) – Laureato in Filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana, l’Università di Lovanio e in Pedagogia presso l’Università di rieste, è stato docente di Flosofia teoretica presso lo Studio teologico interdiocesano di Gorizia, Trieste e Udine, affiliato alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale. Ha pubblicato tra l’altro, La metafisica della persona nell’opera filosofica di Luigi Stefanini (1980) e Edoardo Marzari. Sacerdote in terra di confine (Morcelliana 2003).

Rolf Petri – Insegna Storia contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. I suoi interessi vertono sulla storia economica, sui processi di identificazione collettiva, sulla storia europea e del concetto d’Europa. Tra i suoi ultimi lavori, Storia economica d'Italia: dalla grande guerra al miracolo economico, 1918-1963, Il Mulino,  Bologna 2002.

Adriana Petronio – Ha lavorato come ricercatore al Dipartimento di Storia e Storia dell’arte all’Università di Trieste. Ha tenuto l’insegnamento di Storia dei partiti e dei movimenti politici del Corso di laurea in Storia della Facoltà di Lettere e Filosofia. Ha in preparazione una monografia su la stampa cattolica europea ed il nazionalsocialismo.

Stefano Petrungaro – Assegnista presso l’Università degli Studi di Padova. Si è occupato delle cultura della memoria jugoslave e della storia sociale nella Croazia – Slovenia di fine Ottocento.

Ernesto Preziosi – Nato a Pesaro nel 1955, è direttore delle Pubbliche relazioni dell'Istituto di Studi Superiori Giuseppe Toniolo. Autore di saggi di storia contemporanea, è stato direttore dell'Istituto Paolo VI <http://www.azionecattolica.it/aci/istituti/Paolo_VI> per la storia dell'Azione Cattolica e del Movimento Cattolico in Italia. È vicepresidente dell'Istituto regionale per la storia del Movimento di Liberazione nelle Marche <http://www.italia-liberazione.it/it/rete.php?rete=Marche> e presidente del Centro Studi Storici e Sociali (Censes <http://www.argomenti2000.it/info/iscr_ass>). Tra le sue pubblicazioni: Obbedienti in piedi. La vicenda dell'Azione Cattolica in Italia, SEI, Torino 1996; Educare il popolo. Azione cattolica e cultura popolare tra '800 e '900, Ave, Roma 2003; Tra storia e futuro. Cento anni di settimane sociali dei cattolici italiani, Ave-Lev, Roma 2010.

 

Roberto Pignataro - (Trieste, 22 aprile 1981) ha conseguito la laurea magistrale in Storia indirizzo contemporaneo presso l’Università degli Studi di Trieste con una tesi sul mito fascista di Guglielmo Oberdan. Collabora come educatore e divulgatore con alcune associazioni ed è supplente a nomina breve nelle scuole. 

 

Raoul Pupo – Docente di Storia contemporanea all’Università di Trieste, è vicepresidente dell’ Irsml FVG. Studioso delle vicende del confine orientale e della politica estera italiana, ha pubblicato tra l’altro: Foibe (B. Mondadori, 2003) assieme a Roberto Spazzali,  Il lungo esodo (Rizzoli 2005), Il confine scomparso (Irsml FVG, 2007), Trieste 1945 (Laterza, 2010). Ha inoltre curato, assieme a Guido Crainz e Silvia Salvatici, il volume Naufraghi della pace. Il 1945, i profughi e le memorie divise d'Europa (Donzelli, 2008), nonché il numero monografico de «Italia contemporanea» (settembre-dicembre 2009, nn. 256-257) su Occupazioni e presenze militari italiane nel primo dopoguerra, il numero monografico de «Per la storia» Il confine orientale. Una storia riscoperta (B. Mondadori, 2010) e infine, con F. Todero, Fiume, D’Annunzio e la crisi dello Stato liberale in Italia (Irsml FVG, Trieste 2010).

Marco Puppini – Redattore della rivista «Spagna contemporanea», collabora con l’Università di Trieste. Ha scritto diversi contributi – tradotto anche in spagnolo, francese e sloveno – sulla storia del movimento sindacale, operaio e antifascista e sulla Guerra di Spagna. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Costruire un mondo nuovo: un secolo di lotte operaie nel Cantiere di Monfalcone. Storie di uomini, di passioni e di valori (Gorizia, 2008); Tres frentes de lucha: società e cultura nella guerra civile spagnola, 1936-1939 (con C. Venza; Udine, 2009); Cento anni di cantiere: un secolo di storia di emancipazione umana e sociale al cantiere navale di Monfalcone (con E. Cernigli e S. Valcovich; Roma, 2010).

Silvia Re – Laureata in Lettere, insegnante di lettere nella scuola media superiore, ha conseguito il Master in Archivistica presso l’Università LUMSA di Roma e il diploma di Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Roma. Dal 2006 al 2009 ha collaborato con l’Archivio generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri al recupero e al riordinamento di serie storiche e si è occupata del riordinamento e della descrizione del fondo archivistico dell’Ufficio per le Zone di Confine, contribuendo alla redazione e alla pubblicazione dell’inventario.

Meta Remec – è giovane ricercatore-assistente presso l’Istituto di storia contemporanea di Lubiana; si occupa di diversi aspetti della quotidianità borghese, con particolare riferimento a tematiche di carattere igienico sanitario e ai loro risvolti sociali, e alla conflittualità tra le diverse componenti nazionali in Istria alla fine dell’Ottocento. Ha pubblicato svariati articoli nelle riviste «Zgodovina za vse: vse za zgodovino», «Raziskave in razprave», «Acta Histriae» e in volumi collettanei. 

Nicola Revelant – Si è laureato in Storia contemporanea all'Università di Trieste con una tesi in Storia della Spagna intitolata Tra autonomia, secolarizzazione e rivoluzione. L'anticlericalismo popolare in Catalogna nella Seconda Repubblica (1931 - 1936). Diversi suoi articoli sull’argomento sono apparsi in «Umanità Nova», «Germinal» e «Tierra y Libertad»; con il suo relatore, Claudio Venza, ha collaborato ad una serie di conferenze in occasione del centenario della fucilazione di Francisco Ferrer.

Maximiliane Rieder – Ha conseguito il dottorato in Storia sociale ed economica. I suoi interessi di ricerca vertono sulle relazioni economiche tra Italia e Germania e sulle migrazioni nell’Otto e Novecento. Attualmente si interessa di Immigrant Business nella macroregione europea delle Alpi.

Marina Rossi – Più volte docente a contratto presso l’Università di Trieste e di Venezia, presso le cattedre di Storia dei Paesi Slavi, con cui continua a collaborare, ricercatrice presso l’Irsml FVG, Autrice di numerosi contributi riguardanti la storia del lavoro e del movimento operaio organizzato nelle province meridionali dell’impero asburgico, la lotta politica nel nord-est d’Italia dal primo dopoguerra alla fine della Seconda guerra mondiale, ha all’attivo una vasta produzione documentaristica. Tra i suoi volumi più importanti, legati alle ricerche russe: I prigionieri dello Zar (Mursia, Milano, 1997), Irredenti giuliani al fronte russo (Udine, 1999), Le Streghe della notte. Storia e testimonianze dell’aviazione femminile in URSS (1941-1945) (ed. Unicopli, Milano, 2003).

 

Alessandro Salvador (1979) - ha studiato storia contemporanea a Trieste e Trento, conseguendo il dottorato in Studi Storici nel 2010. Attualmente collabora con l’Università degli Studi di Trento dove è stato assegnista della Fondazione Caritro. È stato visiting researcher con borse del DAAD presso l’Institut für Zeitgeschichte di Monaco e tramite il progetto CENDARI presso il King’s College di Londra. Tra le sue pubblicazioni vi è il volume La guerra in tempo di pace. Gli ex combattenti e la politica nella Repubblica di Weimar (Trento 2013).

 

Michele Sarfatti si occupa di storia contemporanea con particolare riguardo alle vicende degli ebrei nell’Italia fascista. Direttore dal 2002 della Fondazione centro di documentazione ebraica (CDEC ONLUS), è autore di numerosi studi storici sulla Shoah in Italia, tra i quali ricordiamo tra gli altri The Jews in Mussolini’s Italy. From Equality to Persecution (Madison 2006) e Gli ebrei nell’Italia fascista. Vicende, identità, persecuzione, (Torino 2007). Componente del comitato scientifico della rivista «La rassegna mensile di Israel», dirige la rivista digitale «Quest. Issues in contemporary jewish history. Questioni di storia ebraica contemporanea». Componente della Commissione governativa di indagine sui beni degli ebrei in Italia nel periodo delle persecuzioni 1938-1945 (Commissione Anselmi) e della Commissione governativa per il recupero del patrimonio bibliografico della comunità ebraica di Roma razziato nel 1943. È inoltre membro del comitato scientifico della Fondazione museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara.

Marcella Simoni – è ricercatrice in Storia e istituzioni dell'Asia all'Università Ca' Foscari di Venezia. È stata visiting scholar alla Brown University, alla Rutgers University, alla Oxford University e a Los Angeles. Dopo aver concluso il Ph.D. all'Università di Londra (University College London) nel 2004, ha avuto una serie di borse post-dottorali all'Università Ca' Foscari, Venezia, al Centre Français de Recherche de Jérusalem  (CRFJ) e una borsa ‘Ville de Paris’ al Centre de Recherche Moyen-Orient et Méditerranée (CERMOM) dell'INALCO. Nel 2010 ha vinto il Premio Alessandro Vaciago per le Scienze Politiche e Sociali dell'Accademia dei Lincei. Marcella Simoni ha pubblicato A Healthy Nation. Zionist Health Policies in British Palestine (Cafoscarina, 2010) e At the Margins of Conflict. Social Perspectives on Arab and Jews (Cafoscarina, 2010). Ha curato (con A. Marzano) Quaranta anni dopo. Confini, barriere e limiti in Israele e Palestina (1967-2007) (Il Ponte, 2007), e «Roma e Gerusalemme». Israele nella vita politica e culturale italiana (1949-2009) (ECIG, 2010). Con A. Tonini ha curato Realtà e memoria di una disfatta. Il Medio Oriente dopo la Guerra dei Sei Giorni (Firenze University Press, 2010). Marcella Simoni ha anche pubblicato una serie di articoli e saggi in giornali e riviste peer reviewed italiane e internazionali. I suoi interessi di ricerca includono il Medio Oriente e il conflitto israelo-palestinese, storia e pratica della società civile e storia dei movimenti pacifisti.

Roberto Spazzali – Insegnante e pubblicista, studioso della storia contemporanea della Venezia Giulia e delle istituzioni politiche, attualmente è comandato presso l’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia (Trieste). È stato supervisore di tirocinio presso la SSIS di Trieste; ha insegnato  Didattica della Storia e Metodologie della Didattica della Storia presso l’Università degli studi di Trieste. Tra le sue numerose pubblicazioni, le più recenti sono Istria, Quarnero, Dalmazia. Storia di una regione contesa dal 1796 ai nostri giorni (con M. Cuzzi e G. Rumici), (IRCI, Trieste 2009); Pola Operaia (1856-1947). I Dorigo a Pola. Una storia familiare tra socialismo mazziniano e austro marxismo (Circolo Istria, Trieste 2010).

Fabio Todero – insegnante, ricercatore Irsml FVG, redattore della rivista «Qualestoria». Si occupa in particolare della Grande guerra e della sua memoria; ha pubblicato tra l’altro Pagine della Grande guerra. Scrittori in grigioverde (Milano 1999); Le metamorfosi della memoria. La Grande guerra tra modernità e tradizione (Udine 2002); Morire per la Patria. I volontari del Litorale Austriaco nella Grande Guerra, (Udine, 2005); Orizzonti di guerra: Carso 1915-1917 (Irsml FVG, 2008) e più recentemente il saggio Foibe nel volume curato da M. Isnenghi, I luoghi della memoria (Laterza, 2010).

Francesco Toncich - ha conseguito la laure triennale in storia contemporanea presso la Facoltá di Lettere e Filosofia dell'Universitá di Trieste; attualmente è ai Master presso l' Institut für osteuropäische Geschichte e presso l'Institut für Zeitgeschichte.

Claudio Venza – È docente di Storia della Spagna contemporanea e di Storia dei partiti e dei movimenti politici presso l’Università di Trieste; ha insegnato Storia dell'Italia contemporanea all'Università Autonoma di Barcellona. Dirige, con Alfonso Botti, la rivista «Spagna contemporanea». Ha promosso, con Giampietro Berti, la stesura del Dizionario Biografico degli Anarchici Italiani (Pisa, 2004-05, 2 voll.). Tra le pubblicazioni principali: Umberto Tommasini. L’anarchico triestino (Milano, 1984); (con F. Madrid), Antología documental del anarquismo español (Madrid, 2001); Anarchia e potere nella guerra civile spagnola (Milano, 2009).

Stefan Wedrac - è ricercatore presso il dipartimento per la storia moderna e contemporanea dell'Accademia Austriaca delle Scienze a Vienna. Inoltre insegna all'Institute for European Studies a Vienna. Le sue pubblicazioni trattano degli ultimi decenni della monarchia austriaca, particolarmente della storia sociale, militare e degli italiani in Austria.

 

 

 

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