Informativa

Questo sito utilizza cookie, accedendo a qualunque elemento di questo sito acconsenti all'uso dei cookie.

Se vuoi saperne di più clicca qui.

 

Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia
Visita il canale youtube dell'Irsml          Visita la pagina Facebook dell'Irsml FVG  

Irsml FVG

irsml@irsml.eu

Telefono:
chiama+3904044004

Fax+39 0404528784

Notizie e Eventi

27/03/19 "L’Europa fra le grandi potenze" Ferdinando Nelli Feroci - Storia in...
Giovedì, 14 Marzo 2019
Mercoledì 27 MARZO 2019, alle 16.30, presso...
Europa: integrazione o disintegrazione?
Venerdì, 08 Marzo 2019
Storia in città 2019 Europa: integrazione o...
Chiusura Istituto dal 18/03 al 22/03 2019
Lunedì, 18 Marzo 2019
Si comunica che per impegni del personale dal 18...
Vademecum per il Giorno del Ricordo
Martedì, 22 Gennaio 2019
VADEMECUM PER IL GIORNO DEL RICORDO   Ogni anno,...

 

I prigionieri nella Grande guerra

a cura di Marina Rossi

 

 

Sull’esperienza della guerra sul fronte orientale e della prigionia dei soldati del Litorale si vedano: G. Medeot, Friulani in Russia e in Siberia, Gorizia, 1979; L. Peteani, Un episodio dell’odissea degli irredenti prigionieri in Russia. La condanna di Riccardo Zanella per alto tradimento, in “Fiume”, n.s., 1987, n. 13; M. Rossi, S. Ranchi, Lontano da dove… Proletari italiani e sloveni del Litorale nei vortici della guerra imperialista, in “Qualestoria”, a. 14 (1986), n. 1-2; M. Rossi, S. Ranchi, Proletari del Litorale tra lotte e speranze rivoluzionarie (marzo 1917-novembre 1918), in “Qualestoria”, a. 16 (1988), n. 3; M. Rossi, S. Ranchi, Dalla Galizia alla Siberia: esperienze e testimonianze delle genti del Litorale, Quaderno n. 2 dell’Associazione Italia-URSS, Trieste 1989; Lettere di guerra e d’amore, a cura di M. Rossi, S. Ranchi, Udine 1989.

Da segnalare anche i saggi contenuti nel numero monografico Lontano dalla patria, ai confini del mondo. Diari, memorie, testimonianze di internati militari e civili nella grande guerra, a cura di M. Rossi, “Qualestoria”, a. 20 (1992), n. 3, nonché il recente studio complessivo di M. Rossi, Prigionieri dello Zar. Soldati italiani dell’esercito austro-ungarico nei lager della Russia (1914-1918), Mursia, Milano 1997; il saggio di M. Rossi, La prigionia in Russia, in Friuli e Venezia Giulia. Storia del ‘900, Libreria Editrice Goriziana, Gorizia 1997, a cura dell’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione.

Sull’identità culturale, nazionale, politica e psicologica, il lavoro delle missioni militari nei campi di prigionia in Russia ed il problema del rimpatrio vedi il volume di M. Rossi, Irredenti giuliani al fronte russo. Storie di ordinaria diserzione di lunghe prigionie e di sospirati rimpatri (1914-1920), Del Bianco, Udine 1998.

Per quanto riguarda gli studi condotti nell’area trentina, indichiamo i lavori di G. Fait, D. Leoni, F. Rasera, C. Zadra, Soldati, Mori, 1986; di G. Fait, D. Leoni, F. Rasera, C. Zadra, La scrittura popolare della guerra. Diari di combattenti trentini, in La Grande Guerra, esperienze, memoria immagini, a cura di D. Leoni – C. Zadra, Bologna, 1986; A. Antonelli, Storie da quattro soldi. Canzonieri popolari trentini, Trento, 1988; R. Francescotti, Italianski. L’epopea degli italiani dell’esercito austroungarico prigionieri in Russia nella Grande Guerra (1914-1918), Valdagno, 1994; L. Palla, Esperienze di prigionia in Russia, in Sui campi di Galizia (1914-1917). Gli Italiani d’Austria e il fronte orientale: uomini popoli culture nella guerra europea, a cura di Gianluigi Fait, Materiali di lavoro - Museo storico Italiano della Guerra, Rovereto 1997, catalogo della mostra internazionale promossa dal Museo Storico Italiano della Guerra a Rovereto nell’estate 1995, che comprende studi inediti sulla guerra ad oriente.

Sempre per l’area trentina, vanno segnalati i primi tre volumi della collana edita dai musei storici di Trento e Rovereto, che raccoglie testi autobiografici di soldati e non: Scritture di guerra, nn. 1-3, Trento-Rovereto, 1994-1995.

Sulle vicende dei prigionieri italiani del Regio Esercito italiano si veda il volume di G. Procacci, Soldati e prigionieri italiani nella Grande Guerra, Editori Riuniti, Roma 1993; C. Pavan, I prigionieri italiani dopo Caporetto, Camillo Pavan Editore, Treviso 2001.

Sull’utilizzo militare dei prigionieri austroungarici di nazionalità ceca e croata vedi L. Valliani, La dissoluzione dell’Austria-Ungheria, Il Saggiatore, Milano 1966; E. Bucciol, Dalla Moldava al Piave. I legionari cecoslovacchi sul fronte italiano nella Grande Guerra, Nuova dimensione, Ediciclo Editore, Padova 1999.

Sulle vicende dei prigionieri dell’esercito serbo e degli austroungarici al fronte balcanico vedi E. Bucciol, L’Albania nella Grande Guerra. Un fronte dimenticato, con un saggio di M. Rossi, introduzione di F. Leoncini, Nuova Dimensione, Padova 2001.

Sulla propaganda fotografica e cinematografica dell’esercito zarista si veda il saggio di M. Rossi, La guerra ad oriente nell’obiettivo dell’esercito zarista, in Sui campi di Galizia (1914-1917). Gli Italiani d’Austria e il fronte orientale: uomini popoli culture nella guerra europea, a cura di Gianluigi Fait, Rovereto, Materiali di lavoro, Museo storico Italiano della Guerra, Rovereto 1997; ed il film video di I. Gianichian, A. Ricci, Prigionieri della guerra, Edizioni. Rossato, 1995, con ricerche documentaristiche svolte da M. Rossi negli archivi russi.

 

 

 

 

 

 

Il Confine orientale

Archivio della memoria

Irsml FVG Trieste

Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell'Età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia
Villa Primc - Salita di Gretta 38, 34136 Trieste (TS)
P.Iva e C.F. 00195210323
Tel. 040 44004
Fax 040 4528784
Orario:

Da Lunedì a Giovedì 9-13.30 , 14-16

Venerdì 9-13

Contattaci

Irsml FVG

irsml@irsml.eu

Telefono: chiama +3904044004

Fax +39 0404528784

Contatore

Visite agli articoli
998974

Orario

Si comunica che da martedì 27 dicembre 2016 fino a giovedì 5 gennaio 2017 l'Istituto rimarrà chiuso.

Tutti i prestiti in scadenza in tale periodo saranno prorogati d'ufficio.

Riapriamo lunedì 9 gennaio 2017.

Buone feste e buon anno nuovo a tutte e a tutti